In Ruanda, devastato dal genocidio sedici anni fa, vivono circa 2 milioni di bambini. 400.000 di essi hanno difficoltà ad accedere all’istruzione a causa delle barriere architettoniche. I bambini che hanno problemi di deambulazione o che sono costretti sulle sedie a rotelle non possono andare a scuola perché è difficile per loro arrivare in classe.
Anastaz Nshimiyimana, e molti come lui, deve camminare zoppicando per diversi chilometri per andare a scuola ogni giorno, con qualunque tempo. Ha bisogno di essere sostenuto dai compagni di classe o dagli insegnanti per gran parte del tempo e per questo sente di essere un peso. Mary Abayisenga non è autosufficiente e deve essere accompagnata negli spostamenti da una classe all’altra. Cerca anche di limitarsi nel bere e nel mangiare o di andare al bagno per non essere un peso per gli amici. L’agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) della Polonia e il Christian Charity Service della Chiesa avventista stanno cercando di venire incontro ai bisogni dei bambini come Anastaz e Mary. In collaborazione con Adra Ruanda, hanno lanciato il progetto Tubakire, che in lingua locale significa: Accogliamoli. Nella prima fase del progetto, dei volontari polacchi istalleranno 150 rampe per 2.518 bambini con problemi motori. In seguito, il progetto prevederà lo sviluppo di materiale educativo per bambini con disabilità dell’udito e della vista, e la formazione degli insegnati nell’apprendere il Braille e il linguaggio dei segni.
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La Chiesa avventista del 7° giorno e l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra), in Messico, continuano a offrire aiuto alle centinaia di famiglie colpite dal terremoto di magnitudo 7.2 che ha scosso la parte nord-orientale del paese, il 5 aprile.
Due persone sono morte e centinaia sono stati i feriti a causa del sisma che ha danneggiato circa 5.000 case nella regione. In tutto sono state 25.000 le persone colpite. Cinque chiese avventiste nella regione hanno riportato danni alle strutture e sono state chiuse finché non saranno nuovamente agibili. 135 famiglie avventiste hanno perso la casa e molte di più vivono in ripari provvisori. Secondo il past. Edgar Sanchez, coordinatore di Adra nella regione Baja California, attualmente i servizi religiosi si svolgono in piccoli gruppi finché le chiese non si potrà ritornare nelle chiese. I pastori e gli anziani locali continuano la loro opera di assistenza verso i membri che vivono nelle tende piantate nei parchi e nei campi. “La gente ha paura di tornare nelle case perché ci sono decine di scosse di assestamento, causate dalla grande faglia che attraversa l’area”, ha affermato Sanchez. Rafael Garcia, direttore di Adra Messico, ha affermato che la sua squadra ha potuto distribuire oltre 1.000 casse di alimenti, metà forniti da Adra e metà dalle chiese avventiste locali.
Ci sono circa 2.000 avventisti del 7° giorno in Messico.
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Il week-end compreso tra il 18 e il 20 Luglio lo stormo dei “Canarini in Corsia”, giunto al termine di un anno di voli di formazione, ha pensato di fermarsi a Soci, località in provincia di Camaldoli, per trascorrere tre meravigliosi giorni all’insegna della solidarietà, dello studio della Bibbia e della preparazione spirituale atta a far nascere un sorriso sul volto di chi soffre. Ospite spirituale il direttore nazionale della Gioventù Avventista, il pastore Stefano Paris, con il quale i volontari hanno avuto il privilegio di scoprire direttamente nella Parola di Dio le caratteristiche del volontario, prendendo esempio da Colui che spontaneamente ha scelto di abbandonare la gloria del cielo per scendere sulla Terra e donare la propria vita per la salvezza dell’umanità. Nel Vangelo di Luca al capitolo 10 Gesù, davanti ai dottori della legge, pronuncia i due comandamenti centrali: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua, con tutta la forza tua, con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso”.
E’ sulla base di questi straordinari insegnamenti, tramandati di generazione in generazione, che si fonda la terapia del sorriso e il desiderio di portare sollievo ma soprattutto la speranza che per primi abbiamo ricevuto dal nostro Salvatore a tutti coloro che non credono più nella felicità.
Il ritiro spirituale è stato vissuto in preparazione alla missione estiva dei “Canarini in Corsia” prevista a Lecce dal 10 al 24 Agosto, dove i volontari avranno il privilegio di essere le mani, le gambe, gli occhi, le orecchie e la voce di Gesù presso tutte le persone sofferenti che andranno ad incontrare.
Unisciti a noi, sperimenta anche tu la potenza di un semplice sorriso e scoprirai quanto amore sarai in grado di dare e ricevere collaborando con il Signore per la salvezza di chi soffre:
CAMPO DI SOLIDARIETA’ E VOLONTARIATO “CANARINI IN CORSIA”
Tema: “Oro e argento non ne ho ma quello che ho te lo do…”
Programma del gruppo: Un percorso tra le corsie degli ospedali per essere giovani impegnati nel conforto, nell’amore e nella solidarietà
Luogo dell’evento: Lecce
Direttore del campo: Francesca Marchese e Davide Abiusi
Animatore: Past. Giovanni Caccamo
Ospite: Monica Caccamo
Costo retta: €150,00
Prenotazione: contattare:
marco.scuto.ntl2@alice.it – 3347119617
marchesefrancesca@yahoo.it – 3491997672
chiarretto@hotmail.it – 3288875746
Dio ha bisogno di te!
Ti aspettiamo!!
Canarini in Corsia
Sabato 10 Maggio il gruppo dei Compagnon, composto dagli adolescenti della comunità di Milano, ha avuto la gioia di poter vivere una particolare esperienza di fede. Dopo settimane di preparazione e richieste di permessi i giovani hanno finalmente avuto la possibilità di accedere ad una struttura, facente parte della Fondazione Don Carlo Gnocchi, dedita alla cura ed assistenza di chi, nella propria vita, ha avuto il privilegio di godere dei meravigliosi colori e profumi di molte primavere. Non appena giunti all’ingresso della casa di riposo, osservati da lontano da alcuni teneri sguardi privi di sorriso, i giovani sono stati immediatamente ben accolti dal personale sanitario e così, sistemata la strumentazione per adibire la sala ad una vera e propria piazza di musica e festa, si son diretti alle camere degli ospiti per invitarli personalmente ad un pomeriggio segnato da affetto ed allegria. Ecco dunque i ragazzi della comunità di Milano proporre ai cari nonnini lì presenti un viaggio del tutto speciale attraverso gli anni della loro giovinezza, presentando una gran quantità di canti popolari tra i quali il celebre “Mamma son tanto felice”, fra la commozione, la gioia di danzare nonostante le carrozzine e la partecipazione alla gara di canto da parte di tutti gli ospiti. Nell’aria non si respirava più malinconia e solitudine ma al contrario si avvertiva una vera e propria ventata di vitalità e serenità. Al termine della festa, riaccompagnati gli ospiti alle rispettive camere, sono state donate a tutti i presenti delle piccole pergamene come ricordo della giornata e riportanti il contenuto del salmo 121 e la poesia “Messaggio di Tenerezza” capace di descrivere appieno l’amore che Dio nutre nei confronti dei suoi figli sofferenti:

“Io, il Signore, ti ho chiamato secondo giustizia, e ti prenderò per mano; ti custodirò e farò di te l’alleanza del popolo, la luce delle nazioni, per aprire gli occhi dei ciechi, per far uscire dal carcere i prigionieri, e dalle prigioni quelli che abitano nelle tenebre” (Isaia 42: 6-7).
Che meraviglioso invito rivolge il Signore ad ognuno di noi: non contano titoli di studio o particolari capacità in qualsivoglia settore, Gesù cerca nei suoi discepoli il semplice desiderio di voler aiutare gli altri, di riflettere, come degli specchi, la luce dell’amore di Dio per l’uomo, rischiarando così i passi di chi si trova oggi in difficoltà, nel bisogno e nello sconforto, pensando di non avere più alcuna possibilità di poter, un giorno, tornare a vivere.
Come “Canarini in Corsia” desideriamo portare nelle camere degli ospedali e nelle case di riposo, attraverso un melodioso cinguettio, la speranza e la certezza del perdono e della salvezza che il Signore ha dato all’umanità quando, nel giorno più importante della storia dell’uomo, il Figlio di Dio ha donato la Sua vita sulla croce.
Cari Amici, se pensate che questo possa essere uno dei tanti meravigliosi progetti di Dio per la vostra vita, se ritenete che questa sia una risposta di Dio alle vostre preghiere, unitevi alla squadra dei “Canarini in Corsia” per poter vedere i lineamenti di una persona anziana distendersi fino a formare un tenero sorriso da tempo assente, un bambino spaventato dalla malattia tornare a giocare riempiendo la corsia dell’ospedale di allegria ed espressioni di felicità, per poter dire a chi ritiene di non contare ormai nulla per la società che è valso invece la vita di Gesù agli occhi del
Padre Celeste.
Per ricevere ulteriori informazioni circa i prossimi corsi di formazione e/o il grande progetto estivo di volontariato e solidarietà previsto presso una struttura ospedaliera in una delle più belle città italiane, utilizza i seguenti contatti:
Marchese Francesca: marchesefrancesca@yahoo.it – cell.: (+39) 3491997672
Del Fante Chiara: chiaretto@hotmail.it – cell.: (+39) 3288875746
Scuto Marco: marco.scuto.ntl2@alice.it – cell.: (+39) 3347119617
oppure visita il sito internet: www.giovaniavventisti.it
Il prossimo incontro si terrà nella città di Firenze il 19 e 20 Aprile, a cura di psicologi e professionisti del settore sanitario per acquisire formazione circa il mondo del bambino e dell’adolescente (il tutto contornato, come sempre, da amicizia ed allegria).
Ti aspettiamo!! Vola assieme a noi e scoprirai tu stesso quanta gioia possa recare un semplice sorriso donato gratuitamente a chi vive privo di amore e felicità.
Canarini in Corsia
Senti dentro di te il desiderio di servire il Signore operando del bene ma non sai né come né quando poterlo fare?
Se hai risposto a queste due semplici domande in modo affermativo forse oggi è arrivata, proprio per te, l’opportunità che da tempo cercavi!
L’Associazione di volontariato ospedaliero della Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, “Canarini in corsia”, è lieta di invitarti ai corsi di formazione al fine di preparare una squadra di giovani desiderosi di “amare Gesù amando il malato, visitare Gesù visitando il malato”!
Il prossimo incontro si terrà presso i locali della Chiesa di Firenze Sabato 29 e Domenica 30 Marzo.
Per richiedere ulteriori informazioni circa date e luoghi oppure prendere contatti con l’Associazione ed iscriversi ad incontri e progetti utilizza i seguenti recapiti:
Segreteria del Servizio di Pastorale Sanitaria:
Francesca Marchese – Cell. 349.1997672 – E-mail: marchesefrancesca@yahoo.it
Chiara Del Fante – Cell. 328.8875746 – E-mail: chiaretto@hotmail.it
Marco Scuto – Cell. 334.7119617 – E-mail: marco.scuto.ntl2@alice.it
Accetta dunque l’invito che oggi il Signore ti vuole offrire, spiccherai così splendidi voli assieme a noi e potrai applicare alla tua vita quanto riportato nel Vangelo di Matteo al capitolo 25:
“Venite voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v’è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste, fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il Re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”

Nel week-end compreso fra l’8 e il 10 Febbraio i membri dell’associazione “Canarini in corsia”, associazione di volontariato ospedaliero promosso dalla Chiesa Cristiana Avventista Italiana, volando sopra l’Emilia Romagna, dotati di formidabile vista, hanno scorto sul territorio teneri volti privi di sorriso e hanno deciso di scendere in massa per una breve sosta presso la casa di riposo “Casa Mia” di Forlì, struttura avventista dedita alla cura di tanti cari anziani rimasti soli nella vita o necessitanti di particolari attenzioni e cure medico – affettive.
Il Venerdì siamo giunti presso i locali della casa di riposo a serata inoltrata, quando oramai gli ospiti residenti presso la struttura viaggiavano immersi nel mondo dei sogni. Nonostante l’orario siamo però riusciti a scorgere, accedendo ai locali, qualche personaggio visibilmente perplesso a causa dell’invasione notturna di uno stormo tanto canterino. Il Sabato mattina siamo stati calorosamente accolti dalla Chiesa di Forlì dove abbiamo potuto nutrirci dei semini spirituali ascoltando il culto di lode offerto al Signore, facendo così il pieno di provviste necessario per poter svolgere al meglio la missione per la quale abbiamo deciso di fermarci in territorio romagnolo.
Ancora qualche momento dedicato ad una rapida presentazione del nuovo nido, oltre che delle personalità in esso presenti e, indossate le divise sempre più sofisticate, abbiamo spiccato il volo verso i piani alti della struttura dove, ad attenderci, vi erano volti segnati dal dolore e dalla sofferenza, fisica ma soprattutto morale. Naturalmente prima di entrare in azione, come piacevole consuetudine dei Canarini, ci siamo riuniti tutti insieme in preghiera chiedendo al Signore che il suo Santo Spirito potesse accompagnarci e poggiare sulle nostre labbra le Sue parole di conforto.
Durante il primo volo di ricognizione abbiamo potuto sperimentare, ognuno in prima persona, la verità di quanto affermato da Gesù nel Vangelo nel libro degli Atti, al capitolo 20 versetto 35: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere”. Non ci sono parole in grado di poter descrivere infatti l’emozione provata nel trasmettere amore a persone tanto desiderose di affetto e comprensione e nel vederne poi i lineamenti del volto, segnati da anni ed anni di sofferenza, distendersi morbidamente fino a formare un tenero sorriso accompagnato da una sguardo colmo di commozione.
Abbiamo quindi trascorso tutto il Sabato pomeriggio assieme a quelli che abbiamo affettuosamente definito essere i nostri cari nonnini adottivi. Dopo le presentazioni di rito abbiamo osservato, con meraviglia, l’incredibile desiderio degli ospiti della struttura di renderci partecipi delle loro infinite esperienze di vita, passando così dal racconto del Signor Stelindo relativo alla sua carriera di bersagliere, ai viaggi in Russia della Signora Giordana e al grande entusiasmo mostrato dalla Signora Adriana nelle piccole cose di tutti i giorni.
Ci siamo resi conto dunque che il miglior aiuto che potevamo dare era semplicemente ascoltare le innumerevoli perle di saggezza troppo a lungo rimaste sepolte all’interno degli scrigni con i quali stavamo interagendo. Improvvisamente nella sala non vi erano più persone anziane ma le stesse apparivano rinvigorite dalla possibilità che hanno avuto di condividere nuovamente con qualcuno i loro più felici ricordi di gioventù.
La Domenica infine, prima di rialzarci in volo per riprendere il nostro lungo viaggio, abbiamo avuto la possibilità di passare nuovamente del tempo con i nostri cari amici, questa volta portando una ventata di festa ed allegria attraverso palloncini colorati e musica. Come il giorno prima siamo rimasti colpiti nel vedere quanto poco basti per alimentare la gioia di vivere nei cuori in cui questa fiamma andava sempre più indebolendosi. Ecco così gli ospiti della casa di riposo giocare assieme ai Canarini lanciando energicamente i palloncini e danzando nonostante i vincoli delle carrozzine sulle quali purtroppo molti sedevano. Grande è stata la commozione nel salutare i nostri nuovi amici, tanto da parte nostra quanto da parte loro, con la promessa di sentirci al più presto tramite lettere e telefonate, creando così un legame basato su affetto e soprattutto speranza, quella stessa speranza che Gesù, sacrificando sé stesso per la salvezza di ognuno di noi, ci chiede di trasmettere a chi si trova nel bisogno.
Dopo aver letto questo articolo e visto come possa manifestarsi potentemente la mano di Dio in piccoli gesti quotidiani, consacrando a Lui i nostri doni ed il nostro desiderio di far del bene, ci auguriamo che anche tu, CARO AMICO o CARA AMICA, possa prendere nel tuo cuore la decisione di dedicare una parte del tuo tempo libero al Signore, trasmettendo la buona novella a tutti coloro che vivono oggi nella sofferenza, nella solitudine e nel dolore prendendoti cura del tuo prossimo!
Se avverti dunque nel tuo cuore questo desiderio potrebbe celarsi in te un Canarino in Corsia e noi tutti saremo felici di spiccare nei prossimi mesi assieme a te nuovi meravigliosi viaggi assieme al nostro amico e Salvatore Gesù.
AIUTACI ad amare Gesù amando il malato, a visitare Gesù visitando il malato!!
Marco Scuto
(per informazioni circa date e luoghi marchesefrancesca (at) yahoo.it oppure chiaretto (at) hotmail.it)
A tutti i partecipanti iscritti per la visita presso la Seconda Casa di Reclusione di Bollate, il ritrovo è Sabato 15 Settembre presso la Stazione Metropolitana di Milano Bisceglie per le 7.45 – 8.00 del mattino.
Mi raccomando ….. puntuali!!
E soprattutto …… non portatevi nulla eccetto il documento di identità (permesso di soggiorno o passaporto) già presentato ai responsabili dell’evento nel mese di giugno – luglio.

