Il 15 aprile è stata inaugurata una nuova struttura della clinica avventista La Lignière (o Sanatorio del lago di Ginevra) sita a Gland, in Svizzera. Alla cerimonia erano presenti 80 ospiti, tra cui le autorità locali e il personale amministrativo. Il De Forest Residence prende il nome dal dott. Perry Alfred De Forest, nato nel 1867. Egli fu il primo medico responsabile del Sanatorio del Lago di Ginevra, acquistato nel 1904. il dott. De Forest era stato discepolo e collega del dott. John Harvey Kellogg, ancora oggi molto conosciuto per aver dato il nome ai famosi cereali. Quando arrivò a La Lignière, nel 1905 con la sua famiglia, il dott. De Forest iniziò a lavorare con quattro infermieri e cinque pazienti. Sotto la guida sua e del suo staff nacquero numerose istituzioni: una scuola per infermieri, una scuola elementare, unafacoltà di teologia, una casa editrice che stampava libri sulla salute e la spiritualità, e una chiesa. De Forest, canadese di nascita e cittadino britannico, visse a Gland fino alla sua morte, avvenuta nel 1947. Tre dei suoi nipoti vivono ancora in Svizzera. Nel 1905, sempre sotto la guida del dott. De Forest, fu fondata la fabbrica di prodotti alimentari vegetariani Phag. Essa fu la prima nel suo genere in Europa ma dovette chiudere nel 1994. I suoi edifici furono demoliti per lasciare posto al nuovo residence. LaFondazione dott. Perry Alfred De Forest, nata nel 2007, vuole offrire alle persone anziane o disabili una sistemazione sicura e confortevole che dia importanza alla qualità della vita. Il progetto ha potuto prendere il via grazie a una generosa donazione. Attualmente la struttura include 18 appartamenti, alcune stanze, alcuni monolocali e una sala multiuso. I residenti del De Forest hanno accesso a tutti i servizi offerti dalla clinica La Lignière che ha un approccio globale verso la persona prendendo in considerazione le dimensioni fisica, psicologica e spirituale dell’individuo. Patologie e stati riconducibili a stress e stile di vita, come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, richiedono l’uso di infrastrutture mediche, tecnologia avanzata e approccio umano di qualità. La Lignière è all’avanguardia nella cura della salute da oltre un secolo. La proprietà della clinica copre un’area si 8.800 metri quadrati, impiega 230 persone e offre 95 posti letto. 

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Il sabato, alcuni avventisti di Bucarest diventano bibliotecari ambulanti. Essi infatti hanno organizzato una biblioteca mobile con l’intento di far arrivare in prestito dei libri a coloro che altrimenti non potrebbero averli. Ogni sabato, dei volontari consegnano libri sull’educazione, la salute, la famiglia e la religione nelle case di persone che desiderano conoscere di più Dio. L’iniziativa è nata dal desiderio di un gruppo di credenti di rendere un servizio. Essi hanno iniziato a distribuire dei libri in uno dei distretti di Bucarest, nell’autunno del 2008, con l’obiettivo di diffonderli in tutta la città. Poi hanno notato l’interesse delle persone per una biblioteca mobile. L’80 per cento dei coloro che erano stati contattati nel 2008, hanno accettato il libro che veniva loro proposto, e il 35-40 per cento avrebbero voluto in prestito altri libri tramite una biblioteca mobile. Sempre più volontari si sono impegnati a svolgerequesto servizio di bibliotecari, facendo estendere il progetto a nove chiese e 70 volontari. Mircea Boieriu, uno dei coordinatori della biblioteca, ha affermato che la parte più importante di questo ministero è la preghiera. Mentre i gruppi di bibliotecari girano per le case, altri restano in chiesa a pregare, alcunidigiunano. Alla fine della giornata, mangiano tutti insieme condividendo le esperienze vissute e ringraziando Dio per averli accompagnati e aver dato loro l’opportunità di servire e pregare. Nell’autunno del 2009, la biblioteca mobile è stata portata a Voluntari, una cittadina nei pressi di Bucarest. Dopo tre sabati, i volontari hanno registrato circa 200 contatti, pur avendo avuto la possibilità di prestare i libri soltanto a un centinaio di loro. Vi è comunque la speranza che cresca anche il numero dei mecenati della biblioteca, in modo da avere un numero maggiore di libri a disposizione. Beatrice Boieriu, una volontaria, ha evidenziato il bisogno di fornire la biblioteca di materiale anche video e audio che possa attrarre gli adolescenti che non amano molto leggere.

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Il presidente della Chiesa avventista mondiale Jan Paulsen ha recentemente incoraggiato i dirigenti e i membri delle chiese della regione Africa Centro-orientale di “prendere possesso” della chiesa. Durante un viaggio di quattro giorni, alla fine di maggio, Paulsen ha incontrato i dirigenti della Chiesa locale, laici e gli amministratori dell’Adventist University of Africa (Aua), incoraggiandoli a divenire autosufficienti nella regione. “La Chiesa in Africa, poiché cresce rapidamente, deve essere capace di provvedere da sola alle sue necessità, in futuro”, ha affermato Pailsen aggiungendo che i finanziamenti di oltre 10 milioni di dollari provenienti dalla sede mondiale della Chiesa per costruire le infrastrutture dell’Aua non possono continuare per sempre. Il presidente ha anche rassicurato l’amministrazione dell’Aua che la sede centrale della Chiesa continuerà ad aiutare l’istituzione a crescere accademicamente. Le classi nell’Adventist University of Africa, istituzione gestita dalla Chiesa a Nairobi, sono cominciate nel 2006. Durante la sua visita, Paulsen ha anche appreso che attualmente il governo sta valutando la scuola per poterla riconoscere ufficialmente. In un incontro con Paulsen, il ministro dell’Educazione del Kenia, William Ruto, ha affermato che il paese è “impegnato a lavorare insieme con la Chiesa per sviluppare questa università”. Nel campus sono stati completati gli appartamenti dei docenti e si spera di finire presto le residenze per gli studenti e la biblioteca. Nel progetto vi è anche la realizzazione di un centro tecnologico che conterrà i laboratori di scienze della salute, tecnologia dell’informazione e informatica, oltre a un centro media. Paulsen ha anche esortato i membri di chiesa del Kenia a essere uniti e delle persone positive nella società. “Siate amici della comunità cittadina, siate impegnati e buoni collaboratori del governo”, ha affermato. All’inizio del suo viaggio, Paulsen ha incontrato il presidente del Burundi, Pierre Nkurunziza, il quale ha espresso apprezzamento per i rapporti positivi della Chiesa avventista con il governo e per i suoi sistemi che promuovono l’istruzione e la salute.

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La Bibbia itinerante, scritta in 66 lingue, è giunta all’ultima tappa del suo lungo viaggio durato 20 mesi. Follow The Bible (Segui la Bibbia), l’iniziativa della Chiesa cristiana avventista mondiale per promuovere la Sacra Scrittura, è giunta in America del Nord il 30 giugno, quando, all’aeroporto Dulles International di Washington D.C., un dirigente avventista proveniente Johannesburg ha consegnato lo speciale volume ai responsabili nordamericani della Chiesa. Questa iniziativa era stata lanciata nel 2008 per promuovere lo studio della Bibbia nella comunità e tra i fedeli, dopo che alcuni sondaggi avevano evidenziato che soltanto il 50 per cento circa degli avventisti studiano regolarmente la Bibbia. La speranza è che questa campagna mondiale contribuisca ad aumentare tale numero. La Bibbia è stata la protagonista di diversi eventi negli stadi, nelle manifestazioni e nei cortei di circa 130 paesi del mondo ed è stata sostenuta da governanti, capi tribù, presidenti, re e regine. “Se più persone leggeranno la Bibbia, avremo un gruppo maggiormente impegnato nel far conoscere Gesù agli altri”, ha affermato Don Schneider, presidente della Chiesa avventista in Nordamerica, dopo aver preso in consegna il grosso volume di Follow the Bible dalle mani di Paul Ratsara, presidente della Chiesa nella regione Africa meridionale-Oceano indiano. Prima di concludere il suo viaggio ad Atlanta, all’Assemblea mondiale della Chiesa avventista, la Bibbia parteciperà a diversieventi in chiese, ospedali e campmeeting negli Stati Uniti e in Canada. Le foto sul sito di Follow the Bible mostrano la Bibbia letta in Islanda, messa in mostra in una manifestazione alle Fiji e portata in corteo in Kenia. “Questa iniziativa ha unito gli avventisti nel mondo i quali hanno preso l’impegno diessere costanti nello Studio della Bibbia”, ha affermato Mark Finley, vicepresidente della Chiesa mondiale. Secondo Ratsara la Bibbia ha avuto un enorme impatto nella sua regione. Durante un recente programma organizzato in uno stadio dello Zambia, le persone si sono messe in fila per circa due ore per vedere la Bibbia itinerante. In Lesoto, il re è stato così colpito che si è impegnato a leggere di più la Sacra Scrittura, la stessa cosa ha fatto il governatore dell’Angola. “Sono stato anche positivamente impressionato dall’impatto che l’evento ha avuto sui giovani”, ha commentato Ratsara. Nella sua regione, i giovani hanno organizzato delle parate e, nel Botswana, un ragazzo di quindici anni è riuscito a imparare a memoria il Nuovo Tetamento quasi per intero. La cerimonia di consegna della Bibbia itinerante si è tenuta presso l’aeroporto nel giorno del Memorial Day, festa nazionale statunitense. Follow the Bible ha iniziato il suo tour da Manila, nelle Filippine, nell’ottobre 2008, e lo concluderà il 24 giugno ad Atlanta.
Per maggiori informazioni: www.followthebiblesda.com

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2 giu 2010

Sabato 22 Maggio 2010 la nostra chiesa ha avuto il piacere di celebrare una bellissima festa battesimale.
Sei anime hanno scelto di donare la loro vita a Gesù, accettandolo come loro Salvatore.

Sono scesi nelle acque battesimali Onofrio Mongelli e Gabina Donayre una coppia sposata da diversi anni, Silvia Plasencia mamma di due ragazzi che frequentano da tempo la nostra comunità, Emil Stanescu, Ala Boreico, Adriana Balan giovani che nell’ultimo anno hanno partecipato attivamente alle attività della chiesa, soprattutto a quelle organizzate dal gruppo giovani.

Come comunità vogliamo dare a questi fratelli e a queste sorelle il benvenuto nella grande famiglia di Dio dedicando loro un versetto tratto dal libro dei Salmi al capitolo 119:105: “La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero”.

Fiori

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scritto da Dipartimento Comunicazioni  |  (0) Commenti

Gli avventisti del 7° giorno daranno il loro contributo alla Conferenza missionaria che si terrà a Edimburgo, dal 2 al 6 giugno. Questo evento vuole celebrare i 100 anni della prima Conferenza missionaria mondiale di Edimburgo, quando 1.200 delegati cristiani, rappresentanti di numerose denominazioni protestanti si radunarono per discutere il futuro della missione. La Conferenza del 1910 è riconosciuta come un evento significativo nella missione moderna. Tra i 250 delegati che parteciperanno alla Conferenza ci saranno gli avventisti Cheryl Doss, direttore dell’Istituto della Missione mondiale della Chiesa e John McVay, professore di Nuovo Testamento e presidente dell’Università Walla Walla di Washington. Ganoune Diop, direttore del Centro studi di Missione globale della Chiesa avventista, è stato invitato a co-presiedere la sessione “Fondamenti per la missione” che si terrà durante la conferenza. Andrew Anderson, presidente della conferenza del 2010, ha affermato che gli avventisti sono stati invitati a partecipare perché “è stato riconosciuto che i loro missionari danno un contributo molto significativo al lavoro missionario nel mondo”. “Gli avventisti possono portare le riflessioni su come il loro movimento sia stato influenzato dal successo della testimonianza missionaria in tutto il mondo – la diversità di nazionalità, di razza e di lingua”, ha aggiunto Anderson. “La loro visione del modello futuro di missione sarà particolarmente valorizzata a Edimburgo 2010”, ha concluso.

La Chiesa avventista “ha grande stima di tutti i cristiani che sono impegnati a far conoscere l’amore di Dio nel mondo”, ha affermato Gary Krause, direttore dell’Ufficio della missione avventista. “È un privilegio aggiungere il nostro caratteristico approccio al programma di questo storico evento missionario e aiutare a dare una maggiore enfasi sulla missione che Dio ci ha affidato”, ha aggiunto. Gli organizzatori di Edimburgo 2010 affermano che il loro obiettivo è di esplorare i modi migliori per condividere il Vangelo nel 21° secolo. Sono stati scelti nove temi di studio per aiutare la discussione tra cui la postmodernità, le relazioni con le altre fedi, l’unità, la spiritualità, il discepolato e missione e potere. Sebbene gli avventisti non abbiano fatto parte della Conferenza di Edimburgo nel 2010, alcuni dirigenti della Chiesa sono stati presenti come osservatori. Alla Conferenza missionaria mondiale di Edimburgo 2010 parteciperanno anche cattolici, pentecostali e ortodossi, che non erano stati presenti all’evento di 100 anni fa. In Italia, domenica 13 giugno sarà una giornata dedicata alla preghiera comune dalle comunità cristiane, in vista dell’evento. Per maggiori informazioni visitare il sito in inglese: www.edinburgh2010.org 

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In un videoseminario online, il presidente della Chiesa avventista mondiale, Jan Paulsen, ha affermato che i pastori costituiscono una “enorme forza creativa” nel modellare la chiesa che servono e nel definire i suoi valori. Paulsen ha risposto alle domande di circa 100 pastori del Nordamerica durante il videoseminario di un’ora svoltosi il 20 maggio e presentato dal Centro di risorse ecclesiastiche nell’ambito della serie “Le pratiche migliori per il ministero avventista”.

Nell’affrontare le questioni sottopostegli, Paulsen ha espresso la speranza che gli oltre 22.000 pastori avventisti in servizio nelle chiese di tutto il mondo, molti dei quali possono sentirsi gravati o anche un po’ dimenticati nelle loro sedi, sappiano di essere fondamentali nella chiesa. “Ho il sospetto che spesso questo gruppo ha un incarico molto solitario”, ha affermato Paulsen che ha elencato le abilità oratorie, amministrative, finanziarie e di consigliere essenziali per un pastorato di successo, così come l’”energia e il senso dell’humor” che questo lavoro richiede. Paulsen ha esortato i pastori che si sentono isolati a non alimentare questo sentimento, ma a svolgere il proprio ministero a livello locale avendo in mente la natura globale della chiesa. “La chiesa locale è soltanto un piccolo segmento di una comunità molto più grande”, ha affermato. “Dobbiamo interagire in tutto il mondo, dando e ricevendo gli uni dagli altri. Insieme possiamo creare speranza o scoraggiamento; dare forza o seminare cinismo.

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Anche questo anno, la Lega Vita e Salute parteciperà con un suo stand alla fiera di Terra Futura, organizzata a Firenze, presso la Fortezza da Basso. Una grande kermesse ricca di espositori, eventi e dibattiti sui temi dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Sabato 29 maggio, dalle 14 alle 19, si terrà il check up gratuito Salutexpò per misurare lo stato di salute della popolazione. Sono coinvolti nello staff un buon numero di giovani accompagnati da medici, infermieri e fisioterapisti per offrire agli utenti le informazioni legate agli stili di vita più efficaci per mantenersi in forma. Per informazioni: 055/2326289; info@vitaesalute.net 

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Centinaia di avventisti del 7° giorno sudamericani sono scesi nelle strade, sabato 15 maggio, a Bahaia, in occasione della campagna di testimonianza sull’importanza del sabato quale giorno di riposo, che ha coinvolto tutto il continente. Sono state anche raccolte le iscrizioni di donatori di midollo osseo, distribuiti dei kit per il controllo della malaria e promosse delle iniziative in favore della salute dei cittadini. Inoltre sono state distribuite 30 milioni di copie di una rivista dedicata al sabato quale giorno di speranza per le famiglie, per la salute mentale e fisica, e per un migliore rapporto con Dio. Durante la campagna sono state organizzate delle marce in grandi e piccole città. Vari sono stati i mezzi usati per veicolare il messaggio: un aeroplano in Brasile e Argentina; dei palloncini a Santa Catarina, sempre in Brasile; un battello in Amazzonia; un cavallo ad Augustinopolis, nello stato di Tocantins. “Il messaggio del sabato per la popolazione attuale che vive freneticamente ed è piena di impegni è importante perché è necessario fermarsi e riflettere sulla propria vita in relazione con Dio e con gli altri”, ha affermato Erton Köhler, presidente della Chiesa avventista in Sudamerica. Per gli organizzatori locali la campagna ha avuto un buon successo. Jose Fortunati, sindaco di Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul, stato del Brasile meridionale, ha elogiato l’iniziativa non soltanto per il suo valore spirituale ma anche per quello sociale. La chiesa è una forza “pratica” nella vita delle persone, ha affermato Fortunati citando EndItNow, la campagna avventista mondiale contro la violenza sulle donne e le bambine. In una strada di Buenos Aires, in Argentina, un gruppo di giovani ha presentato ai passanti una rappresentazione teatrale in cui si mostrava la vita stressante della settimana e poi il sollievo del sabato. In Cile, sono stati realizzati degli spettacoli con giocolieri. In Perù, la Chiesa ha chiesto a una ministra di distribuire delle copie della rivista Giorno di Speranza alle autorità politiche, tra cui il presidente Alan Garcìa. Sono 2,1 milioni gli avventisti nella regione dell’America del Sud che comprende Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Ecuador, Paraguay, Perù e Uruguay. 

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La Chiesa avventista in Kenia non si oppone né sostiene la proposta di legge che potrebbe diminuire le restrizioni sull’aborto nel paese, ma incoraggia i membri a votare secondo la propria coscienza. La legge, che andrebbe a far parte della nuova Costituzione, trova ampia opposizione nella maggioranza protestante cristiana del Kenia. I leader della Chiesa avventista hanno preso le distanze dall’opposizione non partecipando a una campagna per emendare la legge prima del referendum di questa estate. Secondo la legge attuale, l’aborto è illegale in Kenia a meno che la gravidanza non minacci la vita della donna. Gli oppositori temono che la terminologia usata nella nuova legge dia la possibilità ad un’ampia interpretazione della definizione di minaccia. La dichiarazione rilasciata reitera il desiderio dei leader avventisti locali di restare neutrali sulla legge, ma esprime anche la sua posizione sull’aborto stesso. “Categoricamente … la chiesa non è favorevole all’aborto, ma quando la vita della madre è in pericolo si devono seguire i consigli dei medici”, si legge nella dichiarazione. La Chiesa avventista mondiale non ha mai rilasciato una dichiarazione ufficiale sull’aborto, ma dà alcune linee guida sull’argomento. I dirigenti avventisti in Kenia desiderano che i membri di chiesa nel paese conoscano bene la legge prima di votare al referendum, per poter così esprimere una voto informato. La nuova stesura della Costituzione fa parte di un accordo in seguito alle violenze verificatesi nel paese dopo le elezioni presidenziali del 2008.  

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Tramonto

  • Oggi il sole tramonta alle ore 20:48

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