Questo articolo è stato scritto domenica, 20 dicembre 2009 alle ore 21:30 e si trova dentro News dal mondo. Puoi seguire tutte le risposte iscrivendoti al feed dei Commenti. Salta alla fine e inserisce una risposta.
Questo Natale, offriamo il dono di una seconda possibilità
I cristiani dovrebbero essere degli “agenti di guarigione e riconciliazione”, ha affermato Jan Paulsen, presidente della Chiesa avventista mondiale nel suo messaggio annuale per le festività. Il dono del perdono e di una seconda possibilità è una caratteristica del periodo natalizio, ha aggiunto.
In questo messaggio, rivolto insieme con la moglie Kari e che sarà trasmesso questo mese su Hope Channel, la rete televisiva ufficiale della Chiesa, Paulsen ha condiviso le esperienze di alcune persone le cui vite dimostrano come una seconda possibilità non solo ha un effetto positivo sul proprio futuro, ma allevia la “sofferenza, il distacco e le cicatrici” della vita in un mondo che reca i segni del peccato.
Sibu Sebeca, orfana da aids e attivista del Sudafrica, ha raccontato a Paulsen che ciò di cui aveva maggior bisogno dalla sua chiesa subito dopo la morte dei genitori era la compassione e un’opportunità di costruire il proprio futuro nonostante le prove della sua giovane esistenza. “Avevo bisogno di persone che smettessero di considerarmi come un problema”, ha affermato Sebaca.
“Quando dai a qualcuno il dono di una seconda possibilità, gli stai dando l’opportunità di riavvolgere il nastro della sua vita e di premere di nuovo ‘play’”, ha aggiunto la giovane.
Paulsen ha anche parlato con Carl e Teresa Wilkens, che hanno diretto gli interventi dell’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra), l’organizzazione umanitaria della Chiesa mondiale, durante il genocidio ruandese del 1994.
Carl Wilkens sembra essere stato l’unico americano a non fuggire dal paese durante il genocidio. “Penso che a volte siamo ‘facitori umani’ invece di ‘esseri umani’. Dimentichiamo che solo esserci è un dono incredibile”, ha affermato Wilkens. “Ed essendoci, dare speranza”, ha affermato Paulsen che ha aggiunto: “Dobbiamo chiederci, ‘Stiamo perdonando e dando una seconda possibilità? Siamo la voce di coloro che non possono parlare? Stiamo comunicando la promessa di Cristo di fare tutte le cose nuove?’”.
Il messaggio di Paulsen andrà in onda il 18 dicembre su Hope Channel International e il 19 dicembre su Hope Channel in America del Nord. Per la programmazione completa: www.hopetv.org.
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http://news.avventisti.it/
