Questo articolo è stato scritto mercoledì, 16 settembre 2009 alle ore 17:00 e si trova dentro News, Riflessioni. Puoi seguire tutte le risposte iscrivendoti al feed dei Commenti. Puoi scrivere una risposta, o un trackback dal tuo sito.
Assetati, venite alle acque!
“O voi tutti che siete assetati, venite alle acque, e voi che non avete danaro venite, comprate, mangiate! Venite, comprate senza danaro, senza pagare, vino e latte!” Isaia 55:1
La descrizione della Gerusalemme futura, la città simbolo del regno di Dio, segno dell’umanità rinnovata e dell’avverarsi del disegno di Dio, porta il profeta a rispondere ai più urgenti bisogni presenti. La povertà di molti, la miseria e la fame in momenti drammatici nella storia di Israele, la solitudine amara della deportazione, sono elementi che illustrano l’intervento di Dio e descrivono la diversità della nuova vita che attende quelli che si affidano a Dio.
Il debole e il povero saranno come tutti gli altri, perchè Iddio sarà con loro. La speranza è un invito a rivolgersi a Dio, a cercare in lui e secondo la sua volontà la soluzione ai problemi umani: Dio è sempre disponibile, Dio è sempre pronto ad accogliere l’uomo e a soddisfare le sue esigenze, e a soddisfarle in abbondanza.
Ma la fame e la miseria materiale sono anche un segno di un’altra fame e di un’altra necessità ancora più profonda e più impellente che tormenta l’animo umano.
E’ in questa miseria e difficoltà materiale che versa spesso la maggior parte dell’umanità e che desta scandalo per la forte sperequazione di situazioni in rapporto a chi vive nella abbondanza, è un elemento che sembra inevitabile e rende rassegnata molta gente.
Invece, la parola di Dio annuncia che questo stato di cose non è definitivo, anzi è sbagliato e deve e può essere superato. Il progetto di Dio sull’uomo non è un progetto di miseria e di fame nè di sofferenza, ma un piano di amore e di gioia.
Per questo Iddio si è fatto uomo. E’ il desiderio dell’infinito, dell’eterno, della pace interiore e della gioia profonda che permane anche nei momenti più neri e più duri della vita.
La speranza afferma che questo non è un sogno pazzo, nè una alienazione, ma è il dono di Dio: il dono che Iddio offre a tutti gli uomini alla sola condizione di affidarsi a lui.
E tu? Senti bisogno di questo dono? Vuoi affidare la tua vita a Gesù?
