Questo articolo è stato scritto venerdì, 20 febbraio 2009 alle ore 10:03 e si trova dentro Riflessioni. Puoi seguire tutte le risposte iscrivendoti al feed dei Commenti. Puoi scrivere una risposta, o un trackback dal tuo sito.
Dio agisce in modi inaspettati
Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo. Romani 10:17 (Nuova riveduta)
L’allontanamento di Miller dal deismo non significava certo il sue essere eccitato ed emozionato nel divenire un Cristiano.

Ma egli cominciò a frequentare la chiesa, almeno quando gli andava di farlo.
Il punto di svolta successivo nella sua vita fu’ nel Maggio del 1816 quando si scoprì a nominare il nome di DIO invano. Aveva preso quest’abitudine quando si era arruolato nell’esercito, ma era convinto che questo fosse sbagliato.
Quest’abitudine può sembrare insignificante a molte persone, ma il tema della religione aveva scosso la mente di Miller per diverso tempo. Tutto questo sfociò in una profonda crisi nella sua vita.
“Nel Maggio del 1816” – egli scrisse – “di quale profondo orrore era piena la mia vita! In certi momenti arrivai persino a dimenticarmi di mangiare. I cieli apparivano di ferro e la terra di bronzo, tanto mi sentivo oppresso (ndr. riferimento a Levitico 26:19). Questa situazione continuò fino ad Ottobre, ma poi DIO aprì i miei occhi”.
Nel settembre del 1816 accaddero due cose che portarono in ottobre una profonda crisi nella vita di Miller.
La prima fu la celebrazione della Battaglia di Plattsburg. Mentre ci si preparava per la festa, i veterani avevano assistito ad un sermone la sera prima del gran giorno. Tornarono con pensieri profondi. Preghiera e lode avevano preso il posto del mirto e delle danze, quando ripensarono alle circostanze della terribile battaglia e alla vittoria inaspettata.
Il secondo evento avvenne la domenica successiva. La madre di Miller si era accorta che suo figlio sia assentava dalla chiesa quando il pastore era fuori città. In tali occasioni uno dei diaconi leggeva parola per parola il sermone.
Miller fece l’errore di accennare che se poteva leggere il sermone lui stesso allora sarebbe stato presente ad ogni riunione.
Così, l’ancora deista Miller, riceveva regolarmente l’invito a presentare il sermone che i diaconi selezionavano. Era il 15 Settembre 1816, quando lesse un sermone che lo sconvolse a tal punto da obbligarlo a sedersi prima di finire la lettura. Fu un momento di profonda crisi spirituale.
Qualche settimana dopo, come anticipato, “DIO aprì i miei occhi; anima mia, quale Salvatore scoprii in Gesù Cristo!”. Quella scoperta spinse il giovane a studiare la Bibbia regolarmente. Non molto tempo dopo iniziò a notare che la Bibbia “diventò il mio diletto, e in Gesù trovai un amico”.
DIO è un Dio di miracoli. Ha preso uno scettico come Miller e lo ha guidato alla conversione tramite la lettura in pubblico di un sermone. Noi serviamo un Dio che utilizza una moltitudine di mezzi per compiere la sua volontà.
fonte: Review and Herald, Devotional for today
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