Un SI che trasforma


Sabato 14 Giugno la comunità Cristiana Avventista di Milano ha avuto il privilegio di poter condividere la gioia di quattro fratelli e due sorelle che hanno scelto di abbandonarsi alle braccia del loro Padre Celeste, consacrando la loro vita a Gesù, al Re dell’universo che volutamente ha lasciato la gloria dei cieli per nascere umilmente e vivere al servizio dei bisognosi, fino a donare la Sua stessa vita per il perdono dei peccati e la salvezza di tutti i Suoi figli.
Alla presenza dunque del Signore e dell’assemblea arricchita, per la speciale occasione, dalla partecipazione di molti ospiti i fratelli Bosca Viorel, Antonov Lidia, Cupri Pier Luigi, Criscione Simone, Forner Caio Cezar e Rosemari Juarte Aravio hanno desiderato seguire l’esempio di Gesù, disceso nelle acque del Giordano, immergendosi anch’essi nelle acque battesimali come segno di accettazione, per fede, della salvezza gratuitamente offerta dal Salvatore e dando così inizio ad una nuova vita assieme a Lui, al Suo amore e soprattutto alla Sua speranza.
Durante la cerimonia la felicità dei presenti è stata accompagnata da sentiti momenti di commozione, in particolare a seguito dell’affermazione di uno dei nuovi membri di Chiesa: “Fratelli e Sorelle, ad un certo punto nella mia vita mi sono reso conto di essermi innamorato di qualcuno presente oggi in questa sala, e questo qualcuno è Gesù”, momento di testimonianza fortemente voluto dal giovane Simone per poter raccontare alla sua famiglia, alla comunità che in questi anni lo ha visto crescere nella fede e all’intera classe della V superiore del liceo scientifico da lui frequentato come la sua vita abbia acquistato un nuovo significato nel momento in cui ha scelto di aprire le porte del suo cuore al Salvatore.
La parabola del figliol prodigo, contenuta nel Vangelo di Luca al capitolo 15, termina con la felicità di un padre che, dopo molti anni di separazione da uno dei suoi due figli smarritosi nei sentieri del mondo, vede infine il giovane far ritorno a casa col desidero di ricongiungersi alla sua famiglia, l’unico bene realmente prezioso nella sua vita. Ricordando queste semplici parole ricche di significato pronunciate da Gesù ai discepoli anche la comunità di Milano, proprio come il padre della parabola, ha desiderato “far festa e rallegrarsi perché questo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”, prendendo parte alla cerimonia battesimale con sincera emozione e avendo la possibilità di abbracciare i nuovi fratelli e le nuove sorelle in Cristo offrendo doni speciali come segno di affetto e ricordo della mattinata.
L’augurio, da parte di tutti i presenti, è che queste sei care anime che hanno scelto di scrivere assieme a Gesù le pagine più belle della loro vita possano sempre camminare mano nella mano assieme a Lui e che noi tutti possiamo essere come delle piccole luci in grado di condurre chi è smarrito nelle tenebre che spesso la vita riserva alla grandiosa luce dell’amore di Dio accettando così il suo aiuto: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi ed aggravati, ed io vi darò riposo”.
Scuto Marco

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