Questo articolo è stato scritto lunedì, 14 gennaio 2008 alle ore 01:31 e si trova dentro News. Puoi seguire tutte le risposte iscrivendoti al feed dei Commenti. Puoi scrivere una risposta, o un trackback dal tuo sito.
Io sto alla porta e busso
“Vi sarà gioia presso gli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede” (Luca 15: 10).
Le Sacre Scritture riportano la felicità dell’intero corpo celeste per il ritrovamento di una pecorella smarrita da parte del proprio pastore o per la decisione di un figlio di tornare al padre dal quale si era allontanato. Si provi ad immaginare qual grande felicità e letizia abbiano potuto inondare le schiere angeliche di Dio il 22 Dicembre 2007, quando la comunità Cristiana Avventista di Milano ha avuto il privilegio di prender parte alla gioia di cui parla l’evangelista
Luca.
Questa giornata di Sabato è stata celebrata infatti in modo del tutto speciale, dal momento che cinque care anime hanno preso la decisione di appartenere al Signore e consacrarsi a Lui mediante battesimo per immersione, proprio come Gesù ha insegnato sulle rive del Giordano.
In questo meraviglioso clima di armonia, alla presenza di Dio, Diaz Giudit, Gemito Francesco, Gentile Ester e Michele, Lo Sacco Nadia hanno risposto positivamente all’invito rivolto dal Signore: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi ed affaticati, ed io vi darò riposo”, scendendo nelle acque battesimali ed abbandonandosi così all’abbraccio amorevole del loro Padre Celeste.
Per alcuni di questi nuovi fratelli in Cristo il percorso è stato lungo negli anni e, per determinati aspetti, difficile da percorrere ma quando tutto sembrava ormai perduto, grazie agli incontri dei
gruppi di preghiera organizzati il Sabato pomeriggio, ai cicli di conferenze tenute in sede, alle attività effettuate dal gruppo giovani, ma soprattutto grazie all’azione dello Spirito Santo rimasto
pazientemente ad attendere alla porta del cuore di ciascuno, la fiamma della fede è tornata a splendere in queste cinque care anime permettendo loro di sconfiggere il dubbio ed avere il coraggio di testimoniare pubblicamente il loro desiderio di appartenenza e consacrazione a quel Padre Celeste che li ha amati a tal punto da donare il Suo Unigenito Figliuolo per la salvezza di ognuno di loro.
Commovente l’affermazione di uno dei nuovi membri di Chiesa: “Gesù ha guarito il mio cuore salvandomi da un futuro certamente doloroso a causa del mio passato”
I nuovi fratelli e le nuove sorelle sono stati accolti fraternamente dalla comunità la quale ha partecipato, assieme agli angeli del cielo, ad una grande festa anche attraverso doni ed omaggi floreali.
Queste esperienze di fede mostrano ancora una volta la veridicità di quanto scritto nel libro dell’Ecclesiaste, al capitolo 11 versetto 1:
“Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai”. Che questo testo possa incoraggiare tutti i figli di Dio ad evangelizzare, a trasmettere a parenti ed amici la buona novella
della salvezza in Cristo, senza mai farsi prendere dallo sconforto ma lasciando al Signore la raccolta dei frutti nel tempo, così che possa affermare come nella parabola del figliuol prodigo: “Si deve far festa e rallegrarsi perché questo figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
Marco Scuto
