Questo articolo è stato scritto sabato, 9 dicembre 2006 alle ore 16:15 e si trova dentro Sermoni. Puoi seguire tutte le risposte iscrivendoti al feed dei Commenti. Puoi scrivere una risposta, o un trackback dal tuo sito.
Culto: Il giovane ricco
Di seguito proponiamo il culto di Sabato 25 novembre.
Gli evangeli ci riportano l’incontro tra Gesù ed un giovane molto ricco. Di quest’uomo non viene detto il nome. Entrambi gli evangeli lo presentano come un tale. Di lui si danno solo informazioni sulla sua identità sociale, economica e politica, ma non la sua identità personale. Se ne presenta il ruolo, ma non il suo nome. Egli è un giovane venuto dal nulla, dalla folla e si perde nella folla e nel nulla della storia.
E’ molto diverso il suo caso da due altri ricchi che hanno incontrato Gesù: Matteo, divenuto poi suo discepolo e Zaccheo. Queste persone hanno accettato l’invito del Maestro di lasciare ogni cosa e seguirlo, e di loro, infatti, sono rimasti nella storia del cristianesimo i nomi. Anche quel giovane che se avesse seguito Gesù, avrebbe acquistato una sua identità personale e forse storica, rimane invece una figura anonima.
Questo vicenda ci dà un grande insegnamento: è nel seguir il Cristo che noi acquisiamo una nostra identità ben definita e durevole nel tempo e nella storia, perché entriamo nella memoria di Dio.
Come scrive il profeta Malachia:
“…Dio è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l’Eterno e rispettano il Suo nome”
(Mal. 3:16).
Past. Giuseppe Castro
