Questo articolo è stato scritto sabato, 28 ottobre 2006 alle ore 02:15 e si trova dentro Sermoni. Puoi seguire tutte le risposte iscrivendoti al feed dei Commenti. Puoi scrivere una risposta, o un trackback dal tuo sito.
Culto: I diaconi, gli anziani e la loro consacrazione
Nel Nuovo Testamento gli anziani (presbuteros) sono associati ai capi dei sacerdoti (Mat. 21:23), e agli scribi (Mat. 16:21) o allo stesso Sinedrio (Mat 26:59), sempre attivi nella direzione e conduzione degli affari pubblici.
Nella chiesa apostolica, gli anziani (in greco presbuteros) o vescovi (episkopos) cominciarono ad assumere particolare ruolo ed importanza in seguito alla grande persecuzione contro la chiesa di Gerusalemme, che portò alla dispersione dei credenti (At. 8:1).
Gli anziani della chiesa apostolica erano le guide e i responsabili del gregge (Tito 1:5; Eb 13:7; 1 Te 5:12).
L’apostolo Pietro stesso si definisce un anziano con gli anziani (1 Pi 5:1-3):
Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata.
Significato della consacrazione
Le persone scelte per il ministero di anziano e di diacono venivano consacrate tramite il rito dell’imposizione delle mani.
Dal testo di Atti 13:2-3:
Mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato, pregato e imposto loro le mani, li lasciarono partire.
Si nota che la consacrazione di un Anziano o di un diacono è un riconoscimento pubblico da parte della comunità, infatti essa esprime:
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La chiamata divina della persona a quel specifico ministero
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Abilitazione di questa persona da parte di Dio per questo ministero con l’aver provveduto ai doni spirituali.
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Riconoscimento della congregazione e approvazione della chiamata divina.
Inoltre con la consacrazione non si acquisiscono poteri magici, ma essa è l’accettazione personale e pubblica da parte del consacrato delle sue responsabilità e del suo impegno di fronte a Dio, prima di tutto, e poi di fronte alla comunità.
Past. Giuseppe Castro
