La Bibbia itinerante era arrivata a Port-au-Prince, Haiti, il 7 gennaio, solo cinque giorni prima del terremoto. Decine di dirigenti avventisti, funzionari governativi e membri di chiesa hanno accolto, nella sala diplomatica dell’aeroporto internazionale Toussaint Louverture, questa Bibbia unica nel suo genere, proveniente da Puerto Rico. Erano presenti anche una ventina di giornalisti per documentare l’evento. Il presidente della Federazione Protestante di Haiti ha affiancato la chiesa avventista nel ricevere questo volume multilingue della Sacra Scrittura dalle mani della delegazione di Puerto Rico. “È per me un privilegio passare questa Bibbia itinerante”, ha affermato il past. Jose A. Rodriguez, presidente della chiesa di Puerto Rico, mentre porgeva il volume a Theart St. Pierre, presidente della chiesa di Haiti. “La nostra speranza è che la Bibbia possa essere una luce che brilli e guidi Haiti. Leggete la Bibbia. Mettetela in pratica”, ha affermato St. Pierre.
La Bibbia itinerante è un’iniziativa della Chiesa avventista mondiale per promuovere lo studio della Scrittura. Per questo è stata realizzata una copia della Bibbia i cui 66 libri sono stampati ciascuno in una lingua diversa. Questo volume ha iniziato, nell’ottobre 2008, da Manila, un viaggio che lo sta portando in tutti i paesi del mondo e che si concluderà, a giugno 2010, presso la Sessione amministrativa mondiale della Chiesa, ad Atlanta.
In occasione di Follow the Bible (Segui la Bibbia), vari eventi si sono svolti nella capitale haitiana, tra cui anche una mostra di Bibbie antiche. Il 9 gennaio, circa 3.000 persone hanno riempito l’Auditorium della Bibbia per una grande celebrazione alla quale erano presenti come ospiti speciali 120 funzionari governativi e leader religiosi: i rappresentanti del presidente, il Nunzio Apostolico, il presidente della Federazione protestante, una rappresentanza della chiesa voodoo, dei leader politici e decine di pastori delle altre chiese evangeliche. Ogni ospite ha letto un passo biblico dal libro di Gioele, in francese o creolo, e a ciascuno è stata donata una Bibbia speciale. Inoltre, i leader avventisti hanno distribuito 450 Bibbie alle donne detenute e alle guardie carcerarie della prigione Petion-Ville Women’s Prison, dopo aver loro presentato un programma sul testo sacro.
Il 10 gennaio, più di 15.000 giovani e membri di chiesa, tra di essi anche tanti scout avventisti in divisa, hanno dato vita a una marcia con la Bibbia in mano attraverso le strade di Port-au-Prince. Con l’ausilio di altoparlanti, i dirigenti hanno invitato la gente a leggere la Bibbia e, durante la marcia, ne sono state regalate ben 15.000 copie. Follow the Bible ha lasciato Port-au-Prince la mattina del 12 gennaio, poche ora prima che la terra tremasse.
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In una dichiarazione trasmessa dall’emittente televisiva avventista Hope Channel, il presidente Jan Paulsen ha incoraggiato gli haitiani a non perdersi d’animo, perché la chiesa non li ha dimenticati. Finora, infatti, le donazioni dell’organizzazione per la ricostruzione ad Haiti hanno superato il milione di dollari.
“La portata delle sofferenze inflitte alla nazione e alla gente è inimmaginabile”, ha affermato Paulsen. “Desideriamo impegnarci, essere partecipi e mostrare il nostro senso di fratellanza con gli haitiani”, ha aggiunto, precisando che ogni membro di chiesa può contribuire in qualche modo.
Paulsen ha anche invitato i genitori a incoraggiare i propri figli a partecipare a questa dimostrazione di solidarietà. “Raccontate ciò che è accaduto ai vostri bambini e ragazzi. Aiutateli a scoprire che anche in queste tragedie condividiamo il fatto di essere parte dell’umanità”, ha affermato. “Quando, in qualunque parte del mondo, succede qualcosa di questa portata … abbiamo una responsabilità”.
Paulsen ha infine concluso il suo messaggio ricordando che la sua speranza e la sua preghiera è che “il futuro di Haiti sia migliore del suo passato”.
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Hen Emmanuel Mulbah, 18 anni, è un giovane avventista della Liberia che, con l’aiuto dell’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia che difende i diritti dei bambini, ha registrato la sua esperienza di fede per una trasmissione radio. Pur essendo molto giovane, Emmauel ha dovuto lottare perché nella famiglia gli venisse riconosciuto il diritto di scegliere liberamente a quale chiesa appartenere.
Nell’agosto 2009, Emmanuel ha partecipato a un laboratorio di produzione radio, durato una settimana, insieme con altri sei giovani liberiani. La Unicef Radio, in collaborazione con il programma dell’Unicef Back on Track sull’educazione nelle emergenze e nelle situazioni post crisi, il programma Unicef Liberia e Talking Drum Studios, ha diretto il laboratorio per i tre ragazzi e le quattro ragazze scelti in tutto il paese. Unicef Radio è un nuovo servizio radio internazionale dell’Unicef che si occupa di salute, educazione, uguaglianza e protezione dei bambini.
I sette giovani liberiani hanno imparato come registrare, montare, scrivere e produrre una trasmissione radio da soli. Il programma liberiano dell’Unicef trasmetterà tutte le esperienze dei giovani per celebrare il 20° anniversario della Convenzione dei diritti dell’infanzia. La Convenzione riconosce ai bambini, tra gli altri diritti, anche il diritto alla libertà di pensiero e di religione.
Questo è stato il secondo di una serie di laboratori diretti da Unicef Radio e dal programma Back on Track
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Dalle ultime notizie pubblicate sui vari organi di stampa della Chiesa, apprendiamo che sono 522 i membri di chiesa deceduti nel terribile terremoto, 450 erano giovani. A Port-au-Prince, oltre 55 chiese sono state distrutte e 60 parzialmente danneggiate, mentre 300 avventisti sono stati feriti e 27.000 sono rimasti senza casa.
Nella South Haiti Mission, risultano morti 220 membri, due dei quali si trovavano in chiesa quando l’edificio è crollato, e 280 feriti. 15.000 membri sono sfollati. Per quanto riguarda gli edifici, quattro scuole, una libreria e dodici chiese sono state distrutte, 30 chiese hanno subito gravi danni. “Siamo molto rattristati per i fratelli che abbiamo perso in questa tragedia e, malgrado tutto, siamo grati per tutti voi che siete stati risparmiati e per il fatto che il numero dei decessi non sia stato più elevato”, ha affermato il past. Israel Leito, presidente della Divisone Inter-America, quando ha incontrato i dirigenti della Chiesa a Port-au-Prince. In Haiti, infatti, vivono 335.000 avventisti, 100.000 solo nella capitale.
Continuano anche ad arrivare e a essere distribuiti gli aiuti tramite l’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra). Il Florida Hospital, l’ospedale avventista di Orlando, negli Stati Uniti, ha inviato dieci tonnellate e mezzo di forniture sanitarie comprendenti tra l’altro 30.000 paia di guanti, 1.000 camici, 2.000 saponette, delle casse di Gatorade in polvere. Il tutto è stato caricato su un jet e affidato al personale delle Nazioni Unite per l’ospedale avventista di Haiti. “È solo una piccola frazione di quelli che sono i bisogni, ma è il massimo che possiamo fare subito”, ha spiegato Marvin Morrison, uno dei dirigenti dell’ospedale. Per vedere il video in inglese sugli aiuti del Florida Hospital: http://adra.chiesaavventista.it/news_entries/8100
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Vincenzo Annunziata - Qualcuno non conosce ancora questa data? Se fosse cosi, sarebbe grave. Il giorno della memoria, per non dimenticare quanto l’uomo possa essere crudele, quanto possa odiare i suoi simili. La Shoa. Milioni di individui sono morti in seguito alle atrocità perpetrate durante il nazismo, tra i quali più di 6 milioni di ebrei furono sterminati dal 1933 al 1945. Una giornata per ricordare lo sterminio degli ebrei, ma anche degli omosessuali, dei Testimoni di Geova, dei gitani, degli handicappati, degli oppositori al regime nazista. Mantenere la memoria è un insegnamento che ha le sue radici nella Bibbia, dove i verbi ricordare e non dimenticare ricorrono ben 200 volte.
Nel periodo più buio del Novecento, sono state soppresse milioni di vite, mentre il mondo guardava e non parlava, non protestava. Gli ideali politici a volte sono al disopra della razionalità umana.
La storia non insegna ancora, anche oggi ci sono azioni dettate dall’odio contro coloro che si ritengono diversi. Ma, come allora, tanti hanno provveduto, nel silenzio, a salvare delle vite umane, cosi oggi c’è chi si adopera, nel suo piccolo, per la pace. Ricordiamo ad esempio le iniziative di pace tra i ragazzi palestinesi ed israeliani, che si svolgono ogni anno, in estate, a Poppi.
Durante la seconda guerra mondiale, anche degli avventisti si sono adoperati per la salvezza di alcuni ebrei. Il pastore avventista Laszlo Michnay è stato presidente della Chiesa in Ungheria per 17 anni, parte dei quali includevano anche il periodo della Shoà. Rischiando la sicurezza propria e della famiglia, protesse molti ebrei in casa sua e nella chiesa. Daniele Cupertino, pastore avventista, mentre era a Roma ospitò degli ebrei perseguitati dai fascisti, dal 1941 al 1945, e per questo venne insignito dalla massima onorificenza dello Stato d’Israele. Altri sono diventati avventisti. Isaac Kleiman, che allora aveva 17 anni, era tra i sospettati: era ebreo, i nazisti avevano ucciso la sua famiglia. Isaac afferma: “A poco a poco, ho percepito l’idea di un Dio d’amore, che non era solo onnipotente e giusto, ma un Dio amorevole che si sacrificava, e ho iniziato a credere in lui. Le due donne cristiane (avventiste) che, ospitandomi, erano pronte a sacrificarsi per uno sconosciuto, erano la dimostrazione dell’amore di Cristo”.
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Gli avventisti stanno dimostrando notevole generosità nella solidarietà verso gli haitiani. Il 16 gennaio, le chiese avventiste del Nordamerica hanno raccolto, in un’offerta speciale, 1 milione di dollari che è stato devoluto all’Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) di Haiti. Questi fondi e il sostegno di una rete di 14 paesi saranno importanti per l’opera umanitaria di Adra nel paese, ha affermato Charles Sandefur, direttore di Adra International, durante un incontro con i dirigenti avventisti di Haiti.
Inoltre, cinque delle 13 regioni mondiali della Chiesa avventista hanno promesso 125.000 dollari di aiuti per l’assistenza e la ricostruzione, la regione Nordamericana 650.000 dollari e l’amministrazione della Chiesa mondiale 200.000 dollari che andranno direttamente per i “bisogni organizzativi”, ha affermato Juan Prestol, vice tesoriere della Chiesa mondiale.
Haiti è la nazione più povera dell’emisfero americano e questo è il più vasto disastro causato da un terremoto in questo emisfero da più di un secolo. L’arcivescovo cattolico di Haiti è rimasto ucciso e il presidente del paese dorme nella sua limousine perché il Palazzo Presidenziale è stato distrutto. Se si desidera fare qualcosa per “gli ultimi”, questo è il momento.
Nel nostro paese, Adra Italia ha aperto una raccolta fondi per l’acquisto di kit sanitari, purificatori dell’acqua, tende ecc.
I versamenti possono essere effettuati tramite il conto corrente bancario, quello postale o tramite PayPal:
- c/c bancario: IBAN IT 95E 01030 03203 000000866909
BIC Swift PASCITM 1 RM3,
- c/c postale: 160 80004
- PayPal su www.adraitalia.org
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Ad Haiti vivono 335.000 avventisti che si riuniscono in 470 chiese, di questi, 100.000 vivono a Port-au-Prince e si riuniscono in 123 luoghi di culto.
I dirigenti della Chiesa avventista di Haiti hanno comunicato che è stata accertata la morte di 304 membri di chiesa a causa del terremoto. Oltre 55 chiese sono state distrutte, 60 sono state danneggiate e circa 27.000 avventisti sono rimasti senza casa, nella capitale Port-au-Prince. È stata necessaria una settimana per redigere un resoconto dei pastori, dei dipendenti della Chiesa, dei membri e delle chiese, dopo il sisma che ha interrotto ogni comunicazione per alcuni giorni. “È tristissimo”, ha affermato Sylvan Blaise, presidente della Chiesa nella regione centrale di Port-au-Prince, dove gli effetti del terremoto sono stati più pesanti e dove 300 avventisti hanno perso la vita. Tra i morti ci sono anche 14 persone che partecipavano alle prove del coro nel momento in cui l’edificio dell’Adventist Temple No.1, situato vicino al Palazzo Presidenziale, è crollato. Gli altri coristi sono riusciti a salvarsi. “Abbiamo migliaia di membri di chiesa che hanno perso la casa e le uniche cose rimaste loro sono i vestiti che indossano”, ha aggiunto. Blaise, la cui casa è inagibile e che insieme con la famiglia dorme per strada. Blaise ha anche riferito che più di 300 avventisti sono rimasti feriti. Migliaia di sfollati hanno trovato un riparo nelle chiese che sono ancora agibili.
Le due chiese avventiste più grandi della capitale sono state distrutte, mentre l’ospedale e l’università hanno subito danni strutturali. Essendo l’edificio inagibile, l’ospedale è stato allestito all’aperto. Lesly Archer, medico, ha affermato che manca un po’ tutto, dalle garze agli antibiotici. Lo staff dell’ospedale che aveva una capienza di 70 posti ora si occupa di 400 pazienti e altri ne arrivano ogni giorno, ha affermato Matt Herzel, operatore di Adra. “Un’equipe medica di Loma Linda insieme con altri medici della Martinica arriveranno all’inizio della settimana per dare una mano ai colleghi che lavorano 24 ore al giorno”, ha affermato Elie Honore, medico e direttore del Dipartimento Salute della Chiesa in Inter-America.
L’università ha aperto le porte del campus agli sfollati che attualmente sono 30.000. “Abbiamo ordinato, per iniziare, 1.000 tende per rispondere a bisogni delle persone riversatesi nella nostra università” ha spiegato Filiberto Verduzco, tesoriere della Chiesa in Inter-America. Nel campus, Adra sta anche costruendo dei servizi igienici d’emergenza.
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Una settimana dopo il terremoto che ha raso al suolo la capitale di Haiti, Port-au-Prince, gli operatori umanitari e i sopravvissuti continuano a lottare: i primi per distribuire in fretta gli alimenti e l’acqua potabile, gli altri per prendere la loro parte di aiuti umanitari.
In circostanze normali, solo il 50 per cento della popolazione haitiana ha accesso all’acqua potabile, ma la percentuale è drasticamente diminuita dopo il terremoto, fanno notare gli operatori di Adra. “l’acqua è diventata una cosa rara”, ha affermato Raymond Chevalier, un dipendente di Adra che aiuta a coordinare i soccorsi nell’isola. “Nei prossimi giorni, temiamo che cresca il malcontento degli abitanti, soprattutto in alcune delle aree sovraffollate dove la gente ha trovato ricovero, a meno che non vengano loro dati in fretta e in abbondanza acqua e altri aiuti”.
Global Medic, un’organizzazione umanitaria che sta lavorando ad Haiti insieme con Adra, nei prossimi giorni distribuirà oltre 2 milioni di pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua. Il gruppo di medici e paramedici curano i feriti, effettuano amputazioni e altre procedure d’emergenza.
Il gruppo conta di allestire un ospedale da campo che resterà in funzione a tempo indeterminato. Global Medic sta anche allestendo, presso l’ospedale avventista, un sistema per la purificazione dell’acqua che servirà i profughi e i pazienti accampati nella proprietà. Lesly Archer, un medico dell’ospedale, ha affermato che manca un po’ tutto, dalle garze agli antibiotici. “lo staff dell’ospedale, che aveva una capienza di 70 posti, ora si occupa di 400 pazienti e altri ne arrivano ogni giorno”, ha affermato Matt Herzel, operatore di Adra ad Haiti. L’edificio dell’ospedale è inagibile e i medici e gli infermieri lavorano all’aperto. “Un’equipe medica di Loma Linda insieme con altri medici della Martinica arriveranno all’inizio della settimana per dare una mano ai colleghi affaticati dall’incessante lavoro”, ha affermato Elie Honore, medico e direttore del Dipartimento Salute della Chiesa in Inter-America.
I dirigenti avventisti della regione hanno affermato che è ancora incerto il numero dei morti tra i membri di chiesa, continuano le ricerche dei dispersi.
L’università avventista di Port-au-Prince ha aperto il campus agli sfollati e ora ospita 30.000 persone. “Abbiamo ordinato, per iniziare, 1.000 tende per rispondere a bisogni degli sfollati riversatisi nella nostra università” ha spiegato Filiberto Verduzco, tesoriere della Chiesa in Inter-America. Verduzco coordina anche una raccolta di fondi, a livello di Divisione, a cui partecipano tutte le unioni ,che servirà per la ricostruzione delle chiese ad Haiti. I membri avranno bisogno del sostegno spirituale che una chiesa può offrire.
Mantre Adra ha stanziato una notevole somma per l’emergenza, la Chiesa pensa anche agli aiuti a lungo termine. Finora, cinque delle 13 regioni mondiali della Chiesa avventista hanno promesso 125.000 dollari di aiuti per l’assistenza e la ricostruzione. L’amministrazione della Chiesa mondiale ha promesso 200.000 dollari che andranno direttamente per i “bisogni organizzativi”, ha affermato Juan Prestol, vice tesoriere della Chiesa mondiale. “Questa somma si va ad aggiungere al denaro che le nostre chiese stanno già donando per i soccorsi”, ha concluso Prestol.
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Il devastante terremoto che ha colpito la parte meridionale di Haiti, martedì 12, è stato annoverato tra le tragedie più grosse dell’umanità.
Non stiamo qui ad aggiornarvi su quanto sta accadendo e quello che stanno facendo i governi e le organizzazioni umanitarie presenti sul territorio, i media sono una valida ed ottima fonte d’informazione.
Il nostro BIA speciale è per informarvi su cosa sta facendo la Chiesa avventista attraverso ADRA e alcune sue istituzioni ospedaliere.
Non saremo esaustivi su tutte le istituzioni avventiste presenti e stanno operando, ma segnaleremo quelle per le quali siamo riusciti a reperire notizie.
Il Dipartimento cercherà di informarvi affinché siate a conoscenza dell’operosità della macchina avventista attualmente in azione.
Vi ricordiamo qui brevemente la situazione prima del terremoto:
l’80 per cento della popolazione viveva sotto la soglia della povertà, Haiti è il paese più povero nell’emisfero occidentale. Il paese si sta ancora riprendendo dall’uragano che, nell’ottobre del 2008, ha lasciato migliaia di abitanti senza casa.
Ad Haiti c’erano 335.000 avventisti, che si riunivano in 470 chiese.
Oltre a un ospedale e ad una università, la Chiesa gestisce anche diverse decine di scuole nel paese.
In particolare a Port-au-Prince vivevano 100.000 membri con 123 chiese e decine di scuole.
A Carefour ci sono decine di chiese avventiste la maggior parte delle quali sono state rase al suolo.
I danni alle proprietà della Chiesa includono la distruzione delle due chiese più grandi della città e i danni strutturali all’università e all’ospedale. Tuttavia, l’università ha aperto il campus alle centinaia di persone in cerca di un rifugio, e i medici dell’ospedale continuano a svolgere la loro attività anche all’aperto.
Qui la lista di alcuni degli edifici che sono stati danneggiati nel campus universitario:
- il vecchio edificio della chiesa usata come cappella e aula per la scuola di teologia;
- l’edificio adibito a biblioteca;
- l’auditorium principale e l’edificio multiuso, utilizzato come chiesa e scuola;
- la panetteria e la tipografia.
Una squadra speciale di intervento è partita in aereo, il 14, per la Repubblica Dominicana, e ha attraversato il confine di Haiti in macchina, il giorno 15. Questa squadra sta aiutando a coordinare i soccorsi. Essa è composta da alcuni esperti in disastri e in assistenza psicologica post trauma, da medici, infermieri e tecnici.
ADRA sta operando con 4 cliniche mobili che sono in grado di offrire cure mediche a 1.000 persone al giorno.
Inoltre sta operando con apparecchiature per il trattamento dell’acqua per 90.000 persone al giorno.
Lo staff sta distribuendo anche medicine, antibiotici, vitamine.
ADRA ha già messo a disposizione la somma di 1 milione di dollari ma ci sarà un sostegno maggiore, e questo è solo per iniziare.
Appello per la raccolta fondi a favore dei progetti di emergenza “Terremoto Haiti”
I fondi saranno veicolati ad ADRA per l’acquisto dei kit sanitari, purificatori acqua, tende ecc.
I versamenti possono essere effettuati tramite il conto corrente bancario, quello postale o tramite PayPal:
- c/c bancario: IBAN IT 95E 01030 03203 000000866909
BIC Swift PASCITM 1 RM3,
- c/c postale: 160 80004
- PayPal su www.adraitalia.org
—> Foto “avventiste” da Haiti: clicca qui per un album fotografico
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V.Annunziata - Continuiamo a reperire notizie su come la Chiesa avventista ed in particolare ADRA sta lavorando ad Haiti.
Il team di Global Medic (un organizzazione come Medici Senza Frontiere) ha viaggiato via terra dalla Repubblica Dominicana e ha stabilito il suo campo base presso l’Università avventista di Haiti.
Sono stati da subito operativi e forniscono acqua potabile e assistenza medica.
Forti scosse di assestamento si fanno sentire di tanto in tanto. La gente ha paura e dorme per strada.
Un altro medico del team sta lavorando invece nell’ospedale avventista facendo chirurgia generale con altri due medici che lo assistono in ogni momento.
L’ospedale ha 71 posti letto ed attualmente ha più di 500 pazienti che aumentano ogni giorno.
Le fratture e le infezioni sono comuni. Non ci sono abbastanza medici per soccorrere tutti e le forniture mediche si stanno esaurendo.
Quattro unità di depurazione delle acque sono stati installate e forniscono acqua potabile a 2.000 persone al giorno, compresi i pazienti dell’ospedale, le famiglie dei pazienti e del personale.
Sono oltre 30.000 le persone che cercano rifugio presso l’università avventista di Haiti.
L’unità di purificazione dell’acqua, Explorer, è installata e funzionante producendo 64L/min di acqua pulita.
Il nostro personale distribuisce anche delle compresse per la potabilizzazione dell’acqua.
Ci sono lunghe file per l’acqua, ma tutto è fatto con ordine fin ad ora.
Attività recenti.
ADRA Portogallo ha inviato quattro generatori e due sistemi di depurazione dell’acqua.
ADRA ha chiesto 14.000 biscotti PAM (speciali biscotti energetici) da distribuire in cinque centri, che serviranno per migliaia di sopravvissuti per almeno due settimane.
Il team di medici sta lavorando in vari siti.
Adra sta costruendo i servizi igienici da campo presso l’Università avventista di Haiti, dove circa 30.000 sfollati soggiornano.
Adra sta lavorando per realizzare un piano di sicurezza ed uno strategico.
Appello per la raccolta fondi a favore dei progetti di emergenza “Terremoto Haiti”
I fondi saranno veicolati ad ADRA per l’acquisto dei kit sanitari, purificatori acqua, tende ecc.
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Album fotografici visibili su:
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